Come già annunciato in un precedente post, la grande reunion dei Black Sabbath con Ozzy Osbourne avrebbe dovuto rappresentare l’evento catalizzatore dell’edizione 2012 del Gods Metal, prevista in un solo giorno da fuochi d’artificio. Tuttavia negli ultimi mesi molte notizie e smentite si sono rincorse freneticamente creando disorientamento tra i fans impazienti. Cerchiamo quindi di fotografare la situazione attuale, in attesa delle conferme definitive.
Soltanto qualche giorno dopo l’annuncio del gustoso ritorno dei Sabbath, una terribile tegola si è abbattuta sulla band, facendo – almeno in un primo momento – temere il peggio. Lo storico leader e chitarrista Tony Iommi, unico membro del gruppo ad aver sempre militato tra le sue fila, aveva contratto un cancro. A 63 anni il buon Tony aveva dovuto affrontare un dramma personale da far tremare i polsi ed era naturalmente impossibile immaginare una tournèe dei Sabbath senza di lui. Fortunatamente in seguito è stato diramato un nuovo annuncio secondo il quale il linfoma è stato preso in una fase iniziale ed è quindi curabile. Organizzate quindi tutte le cure del caso, i Black Sabbath hanno confermato in maniera ufficiale la loro presenza alla prestigiosa data italiana.
A quel punto le buone notizie si sono accavallate con sorprendente rapidità. I contatti tra gli organizzatori e gli agenti delle band si sono rivelati più fruttiferi di quanto inizialmente immaginato, al punto da trasformare l’evento da uno sviluppo in giornata unica ad un arco di ben 4 giornate! Ed i nomi dei protagonisti annunciati sono davvero di spessore assoluto.
Giovedì 21 giugno andranno in scena i leggendari Manowar, alfieri dell’epic metal più puro, accompagnati dai teutonici Unisonic della supercoppia Michael Kiske e Kai Hansen. Una giornata all’insegna del power metal più muscoloso che ci sia.
Venerdì 22 sarà la volta del grande ritorno in Italia dei Guns n’Roses guidati dall’inossidabile Axl Rose, in un bill che prevede anche Within Temptation e Sebastian Bach. Tonnellate di ruvido street rock sono garantite.
Sabato 23 tocca ai mitici Motley Crue di Tommy Lee e Vince Neil, un una giornata ancora tutta da definire ma che sicuramente sarà improntata al glam rock di matrice ottantiana, genere nel quale i Crue furono dominatori assoluti.
Domenica 24 saliranno sul palco i maestri assoluti, i Black Sabbath, ovvero i padri fondatori del genere metal. E chi poteva accompagnarli se non gli svedesi Opeth di Mikael Akerfeldt, forse una delle poche band capaci di affiancare i Sabbath con le loro atmosfere nebbiose e con le loro complicate sinfonie. Ma ci saranno pure i Trivium, considerati una delle band metal emergenti in campo internazionale.
Anche quest’anno il Gods of Metal si svolgerà all’Arena Fiera di Rho (Milano) con biglietti che vanno dagli standard di 1 giorno (65 euro) al pit cumulativo (85 euro). Le prevendite partono proprio a partire da oggi, 31 gennaio, per un festival che torna ai massimi livelli internazionali con un bill difficilmente migliorabile.


3 comments
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mikyjpeg says:
February 7, 2012 at 21:34 (UTC 1)
Premesso che non mi hanno mai appassionato i festival di questo tipo, mi sembrano dei carrozzoni senza capo ne coda… Non è un po’ un cartellone da ultimo giro prima della chiusura? Dinosauri come i BS (ma Ozzy è ancora un cantante? me lo ricordavo in tv…) ed i Manowar, gente rimasta appesa con i denti al margine di galleggiamento della fama come i Motley Crue (ricordati più per i filmini con la Pamela che per altro) e gente tristemente adagiata sul fondo del barile come i NON Guns’n'Roses con il buon Axl che, ammettiamolo, è tuttaltro che inossidabile (e che porta avanti quel nome a mio modo di vedere del tutto ignobilmente). Pochi gli altri nomi e che rimangono sempre in secondo piano rispetto a gente che ormai dovrebbero essere loro a mandare a casa. O forse stiamo semplicemente assistendo alla morte di un genere? Non è neppure in cattiva compagnia, a quanto pare al rock mancano ancora pochi anni. Di questo passo dovremo consolarci col pop….
Grendel says:
February 7, 2012 at 23:54 (UTC 1)
Il metal, o il rock, da molti anni vengono dati per spacciati o sul punto di scomparire, ma fastidiosamente sembrano poi non morire mai. Sarà pur vero che le nuove leve non sembrano fornire riscontri sufficienti ed aggrapparsi alle vecchie glorie può anche essere patetico, ma il rock resta pur sempre quella musica che ci ha gonfiato i cuori e ci ha fatto passare notti intere a consumare vecchi nastri, il rock sa scatenare forti emozioni e diventare addirittura un modo di vivere, non necessariamente alla Beavis & Butthead. Tutto questo non per difendere a tutti i costi il Gods of Metal, ma soprattutto perchè spero proprio che non dovremo consolarci con il pop. Mi basta vedere il logo di questo blog per sperare che un vecchio amplificatore a valvole sappia ancora tirar fuori la nostra adrenalina anche nell’epoca di Shakira e Lady GaGa. Keep the Faith!
Grendel says:
February 27, 2012 at 20:08 (UTC 1)
La scaletta della kermesse di 4 giorni è ormai completa, con tante curiose novità, a partire dai vichinghi Amon Amarth il giovedì oltre alla nuova band di Mike Portnoy e Russell Allen, gli Adrenaline Mob; Ugly Kid Joe il venerdì, Slash and the Conspirators il sabato (scongiurata quindi la pericolosa staffetta con Axl Rose!) ed infine, ahimè, l’amara notizia che alla fine il buon Tony Iommi suonerà solo nella data inglese… quindi niente Black Sabbath ma un ben più modesto Ozzy and friends, che vedrà comunque on stage Geezer Butler e Zakk Wylde.